Esami a settembre,
Roma – Era stato annunciato dal ministro
dell’Istruzione Mariastella Gelmini, e da oggi, con
l’approvazione in Consiglio dei ministri, diventa realtà:
tornano il 7 in condotta (fino a ieri una macchia sul curriculum
e niente di più, da oggi un elemento sufficiente a meritarsi
una sonora bocciatura), gli esami di riparazione a settembre e le divise scolastiche.
Il 7 in condotta Nel ddl “Disposizioni in materia di
istruzione, università e ricerca”, approvato oggi in Cdm,
ricompare infatti la valutazione del comportamento degli
studenti che “potrà determinare se insufficiente, a differenza
di quanto accadeva fino ad ora, la non ammissione al successivo
anno di corso”. Inoltre, ai fini dell’ammissione all’esame di Stato, è prevista la riduzione fino a un massimo di 5 punti
del credito scolastico. Il provvedimento riguarda tutti gli
studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado. “Il
comportamento – spiega il ministro Gelmini – deve concorrere
alla valutazione complessiva dello studente. Valutare il
comportamento significa rafforzare nella comunità scolastica
l’importanza del rispetto delle regole e, dunque, la capacità
dello studente, citadino di domani, di saper stare con gli
altri, di esercitare correttamente i propri diritti, di
adempiere ai propri doveri e di rispettare le regole poste a
fondamento della comunità di cui fa parte”.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280311
Armato di coltello deruba immigrato
I carabinieri della compagnia di Ostia hanno arrestato P.B.M., 45enne polacco, pregiudicato, responsabile di rapina aggravata. Armato di coltello, aveva minacciato una sua connazionale di 49 anni, T.M.W., sottraendole il telefono cellulare e la somma di 200 euro prima di fuggire utilizzando vie secondarie.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280246
De Crescenzo: «Io sono per l’ozio così vinci sempre»
Oggi la pigrizia sembra essere un vizio nazionale. Lei cosa ne pensa?«Credo sia vero. Si dice che al sud siano più pigri che al nord, ma come si spiega allora che i migliori atleti sono nati tutti al centro e al meridione? E poi la pigrizia è un valore: chi è pigro vince sempre perché deve battere un solo avversario, se stesso». In molti però non la considerano un fatto positivo«Sono pregiudizi che nascono con Mussolini. Lui odiava gli scansafatiche e voleva che tutti fossero sempre al massimo. I balilla dovevano essere velocissimi».Lei si considera pigro?«Alla mia età già fare le scale è un successo, ma alcuni secoli fa, quando ero giovane, facevo atletica leggera. Scoprii di avere grande resistenza nei percorsi lunghi: sui 100 metri perdevo sempre, ma gli 800 erano un successo assicurato». Uno sportivo quindi.«In realtà incominciai con l’atletica perché ero innamorato. Lei era invaghita di un tale che faceva gli 800. Mi disse: ‘Quando riuscirai a batterlo starò con te’. Non ce la feci, ma la conquistai lo stesso. Poi incominciai a leggere e alla fine mi sono reso conto di aver letto molto e corso poco. Ma non me ne pento».Eppure oggi i medici consigliano l’attività fisica, fa bene alla salute.«Entro certi limiti hanno ragione. Ma non puoi sacrificare tutto allo sport. Bisogna trovare prima di tutto il tempo per i libri. Se corri non puoi leggere, quindi… ».
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=277105
L’elevato colesterolo preoccupa non solo i cardiologi
La prevenzione cardiovascolare è un grande investimento, secondo una indagine realizzata dagli economisti dell’università di Roma Tor Vergata, coordinati dal professor Vincenzo Atella. È stata effettuata sulla base dei dati raccolti dai medici di famiglia attraverso un milione e mezzo di incontri con pazienti. L’Italia potrebbe risparmiare già dal 2010 oltre tre miliardi di euro l’anno in spese sanitarie (soprattutto ricoveri ospedalieri evitati) se adottasse le strategie più efficaci per abbattere l’eccesso di colesterolo nel sangue, che oggi è considerato dalle linee guida internazionali uno dei più potenti fattori di rischio cardiovascolare. È questo il dato principale che emerge dai risultati dell’indagine che oltre ad indicare i risparmi complessivi offre anche un dettaglio delle economie realizzabili ogni anno, sempre nel campo delle malattie cardiovascolari, da ciascuna regione italiana. Sommando i relativi importi, nell’arco dei prossimi 20 anni – è stato affermato a Roma in un incontro scientifico – è possibile registrare un risparmio netto di oltre 60 miliardi di euro, e di oltre 120 miliardi fino al 2050. «I dati illustrati e le conseguenti possibili riduzioni della spesa sanitaria si fondano sui parametri attualmente utilizzati per valutare l’impatto economico della prevenzione cardiovascolare in pazienti con ipercolesterolemia e rischio cardiovascolare globale medio-alti o elevati», ha affermato Claudio Cricelli, presidente della Società italiana di medicina generale e rappresentante dell’omonima Fondazione.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=277170
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